L'ITALIA VERA CHE NESSUN QUOTIDIANO RACCONTA PIÙ.

Quella storia non è un'eccezione. È la regola. È l'Italia vera.E la domanda è una sola: perché nessun grande quotidiano ne parla?Il Palazzo e la Piazza: due mondi che non si incontrano piùApri i giornali oggi. Cosa leggi?Legge elettorale, rimpasti, le frasi di Del Mastro, l'ennesimo scontro sull'immigrazione, il gossip giudiziario. Un teatrino autoreferenziale che interessa a Roma, ai talk show e a 4 salotti radical-chic.Poi spegni la TV, esci di casa e parli con la gente. E scopri un altro Paese.Il Paese di chi la mattina fa la fila all'INPS che non risponde. Chiama il call center, resta 40 minuti in attesa, il sito va in errore. Deve chiedere una NASpI, una pensione, un assegno unico. E trova un muro. Un ente che dovrebbe essere il welfare, diventato un labirinto burocratico.Il Paese di chi deve prenotare una visita in ASL. Se ti va bene, risonanza magnetica tra 11 mesi. Se ti va male, "liste chiuse". E allora devi andare a pagamento, 150 euro che non hai, altrimenti aspetti che il male peggiori. Questa è sanità pubblica?Il Paese di chi apre la bolletta energetica e gli manca il respiro. Luce, gas, condominio. Lavori un mese solo per pagare le utenze. E nessuno ne parla più, come se il caro-bollette fosse sparito per decreto.E poi c'è la perla: l'anticipo IRPEF. Lo Stato che ti chiede a novembre di pagare le tasse sull'anno prossimo. Su un reddito che non hai ancora guadagnato, che forse non guadagnerai mai. Un reddito presunto, fantastico, immaginario. Solo in Italia lo Stato ti fa pagare prima di lavorare. Un privato che lo facesse si chiamerebbe estorsione.Forte con i deboli, debole con i fortiEcco il filo rosso che lega tutto.Il blocco dello stipendio per 2.800 euro.L'INPS che ti tratta come un numero.La ASL che ti nega il diritto alla salute sancito dalla Costituzione.L'anticipo IRPEF che ti presume colpevole di guadagnare.È sempre lo stesso schema: uno Stato tiranno e vessatorio con il cittadino medio-basso, l'operaio, l'impiegato, il piccolo artigiano, il pensionato.Uno Stato che invece diventa improvvisamente garantista, lento, comprensivo quando deve inseguire i grandi evasori, le frodi milionarie, i capitali che scappano all'estero.Per il cittadino che deve avere 1.500 euro dalla PA, scatta il controllo 48-bis in tempo reale. Per chi froda milioni, 10 anni di processi.Quello di cui la gente ha bisognoGli italiani non chiedono la legge elettorale proporzionale con sbarramento al 4 o al 5%. Non vivono di Del Mastro.Gli italiani chiedono:1. Che lo stipendio sia intoccabile, almeno per la soglia di sopravvivenza. Non si può lasciare una famiglia senza un euro.2. Un INPS che funzioni e risponda, con persone, non con un risponditore automatico.3. Una visita medica in 30 giorni, non in 300.4. Bollette umane e la fine del ricatto dell'anticipo IRPEF. Tassami su quello che ho guadagnato, non su quello che sogni che guadagnerò.5. Uno Stato che torni ad essere servitore, non padrone.Questo blog è nato per questo. Palazzo e Piazza non è un nome a caso. Vogliamo raccontare quello che succede in Piazza quando il Palazzo è distratto a parlare d'altro.Continueremo a farlo. Ieri con il caso del blocco stipendi. Oggi con questa denuncia. Domani con le vostre storie.Perché il vero distacco tra cittadini e politica non è l'astensionismo. È questo silenzio assordante sui problemi reali.Se anche tu hai vissuto una di queste ingiustizie, scrivici. La tua storia è la nostra inchiesta.Giovanni Centrella - Palazzo e Piazza